Domenica scorsa a Bordano Roberto Revelant ha disputato la sua ultima partita nel Carnico. Nonostante i soli 32 anni, il vicesindaco di Gemona ha deciso di dedicarsi ad altre attività, lasciando così un mondo che l’ha visto grande protagonista in campo (due scudetti vinti  da titolare inamovibile con il Campagnola) e fuori dal campo.
Ebbene, Roberto ha scelto il nostro sito per salutare il Carnico.

Chiedendo alla redazione (che ringrazio) di poter pubblicare questo mio testo, voglio esprimere i miei più sinceri complimenti per chi ogni giorno si adopera mediaticamente per far conoscere questa bellissima realtà che è il Campionato Carnico, anche al di fuori dalle mura amiche. Complimenti a chi gestisce questo sito, a RSN, a quei pazzi di “Terzo Tempo”, ai quotidiani ed ai giornalisti, senza dimenticare qualsiasi persona che con il proprio contributo ed impegno porta nuova linfa ed interesse su questo movimento sì sportivo ma direi soprattutto sociale.
Il mio non vuole essere un messaggio mieloso, ma un vero riconoscimento ad un campionato che sotto l’aspetto umano in molti in Italia ci possono invidiare.
A tutto c’è un inizio come ovviamente c’è una fine…”

Ed eccoci qua, mentre scorrono i titoli di coda di questo film vissuto per  10 anni, che mi trovo a ringraziare tutti indistintamente coloro che hanno reso possibile questa mia esperienza nei campi di gioco, caratterizzata da forti emozioni sempre positive, anche nelle sconfitte più sofferte.
Ringrazio tutti gli allenatori per quanto mi hanno insegnato, e soprattutto a chi, tra di loro, non si è limitato ai compiti puramente tecnico-tattici o atletici, ma ha cercato di trasmettere quei valori che già ogni padre e madre di famiglia insegnano fin da piccoli: sacrificarsi per raggiungere i propri obiettivi.
Ringrazio l’ASD Campagnola e l’ASD Stella Azzurra in tutte le sue componenti, giocatori, dirigenti e tifosi, perché ritengo che grazie a loro mi è stata concessa la possibilità di costruire un rapporto solido con questa realtà, che come dicevo, non è solo calcistica ma è soprattutto sociale, che ha reso possibile la nascita ed il successivo consolidarsi di amicizie diventate in alcuni casi oramai “fraterne”, e posso testimoniare che tali soddisfazioni si conquistano sia quando si vincono gli scudetti che quando si conoscono le retrocessioni. 
Ringrazio gli avversari, con i quali a partita conclusa e con qualsiasi risultato acquisito, ci si ritrovava per ore ed ore in un sano divertimento nei chioschi degli impianti sportivi. Ogni trasferta, trascorsa giocando nei tappeti posti ai piedi di qualche meravigliosa montagna, è stato per me un giorno di festa che andava oltre lo sport.
In tutti questi anni, siano stati di vittorie o di sconfitte, ciò che non è mai cambiato è il rispetto e l’ammirazione per questo giocattolo chiamato “Carnico” e di chi in esso ci vive.
Per me è venuto il momento di dedicarmi ad altro, e nel salutare tutti coloro che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali continuerò a coltivare ed alimentare le amicizie spontaneamente nate, lancio un messaggio ai giovani che forse è più un appello: “non aspettate che qualcuno dei “vecchietti” vi lasci il posto, conquistatevelo con il sacrificio e la passione di giocare a calcio, questo sport vi può dare tanto! Non chiudetevi in casa, uscite al freddo o al caldo che sia, correte dietro a quella palla, perché non è davanti alla playstation o alla tv, ma è nei campi che potrete conoscere delle persone che fanno vivere emozioni vere !.
Grazie, grazie ancora a tutti. Un abbraccio.
Mandi.

Roberto REVELANT