Lo sport, gli amici e la musica: c’erano tutti gli ingredienti della vita di Nicholas e Rudy oggi a Paluzza al 1° Memorial di calcio a 5  a loro dedicato. Di solito questo tipo di manifestazioni si portano dietro un velo di tristezza sottile, ma difficilissimo da rompere. Nicholas e Rudy amavano troppo la vita per poter pensare che un qualcosa dedicato a loro non esprimesse quella voglia di divertirsi e di stare insieme. Cosa avrebbero detto “Laser” e il “Piçiul” se la festa (sì perché è stata una festa!) per ricordarli fosse stata una roba imbalsamata, costretta in un dolore composto, vero, ma pur sempre in netta antitesi con lo spirito che avevano loro di intendere la vita?
Riempiva il cuore vedere tanta gente disposta a regalare una giornata al ricordo; riempiva il cuore vedere la stessa faccia di uno, dieci, venti ragazzi aprirsi in un sorriso con gli occhi ancora arrossati. Perché quello che frega dei ricordi è che non sai mai se suscitano un sorriso o una lacrima ed anzi, a pensarci bene, niente al mondo riesce a farti fare le due cose contemporaneamente. Passando tra la gente era facile sentir dire “Ti ricordi quella volta che Nicholas…” oppure “Sai cose diceva Rudy quando…”. Già, Nicholas e Rudy, Rudy e Nicholas: i loro nomi saranno stati pronunciati mille volte nella giornata voluta per loro. Nicholas e Rudy, due modi diversi di stare al mondo per quel poco che ci sono stati eppure simili per molti versi: gli amici e l’allegria, per esempio, la intendevano allo stesso modo. E forse anche il calcio, nel senso che era uno dei loro passatempi ma non ne facevano una malattia. Vabbè, dai, non erano dei fenomeni e questo lo sanno anche loro, ma dentro lo spogliatoio erano due che si sentivano eccome! Nicholas e Rudy due modi diversi anche di lasciare la vita: Nicholas l’ha voluta sfidare con l’esuberanza dei suoi vent’anni, al termine di una serata che doveva finire in maniera diversa. Rudy è uno dei tanti caduti sul lavoro. Quel lavoro che amava e che faceva sempre con grande perizia e grande prudenza. E allora cosa è successo, Rudy? Un attimo di distrazione? Forse. Lo stesso che ha fregato Nicholas! Eppure oggi ci siete tutti e due, altro che se ci siete! Belli come il sole, belli come son belli tutti i ragazzi che a vent’anni vanno verso la vita e non verso un destino vigliacco e bastardo. E’ stata una giornata di allegria, quella che avrebbero voluto. C’è stato solo un attimo di commozione intensa, di silenzio assoluto: quando prima della finale le squadre sono entrate in campo reggendo un insieme di palloncini bianchi. Appeso al filo di ogni palloncino un messaggio. Il silenzio assoluto è stato rotto da “Destinazione Paradiso” di Gianluca Grignani. Già, destinazione paradiso, la stessa verso la quale si sono diretti qualche mese fa Nicholas e Rudy. Perché quando si muore a venti anni si va per forza in paradiso! E sono sicuro che guardando all’insù tutti i presenti hanno visto il sorriso di Nicholas e Rudy. No, ragazzi, non dite niente, non ringraziate per questa festa. Siamo noi che dobbiamo ringraziarvi, perché conoscervi ha regalato ad ognuno di noi qualcosa che ci porteremo sempre dentro. Ciao Nicholas, ciao Rudy: quaggiù qualcuno vi ama!