Quella contro il Cedarchis è stata l’ultima partita (almeno per quest’anno) di Patrick Adami nel campionato Carnico. Inutile sottolineare il fatto che il torno perde uno degli interpreti migliore degli ultimi anni. Patrick avrebbe avuto tutto per spiccare già qualche anno fa il salto verso il calcio regionale, ma le sue caviglie malandate ne hanno frenato l’ascesa. Ora ci prova con il Riviera ed è normale che tutto il Carnico gli rivolga un affettuoso e beneaugurante in bocca al lupo. Adami avrebbe voluto andarsene regalando alla “sua” Folgore una salvezza quasi sicura. Beh, diciamo che i suoi 14 gol  se la Folgore resterà in Prima sarebbero una dote molto preziosa. Il destino ha voluto che la sua ultima apparizione nel Carnico fosse contro il Cedarchis, la squadra con la quale qualche anno fa conquistò lo scudetto.
Curioso notare che sempre lo stesso destino è stato perfido portandolo via ai biancorossi alla vigilia del derby col Villa, la partita alla quale Patrick teneva di più.
Dal punto di vista tecnico, Adami è davvero un giocatore formidabile: ha il cambio di passo tipico dei giocatori di razza. A penalizzarlo un pochino è stato, qualche anno fa, il fatto che tutti lo ritenevano una seconda punta e basta. Fu proprio l’anno dello scudetto giallorosso a dimostrare che invece poteva giocare (e con quali risultati!) anche da esterno. Le sue sgroppate sull’out furono determinanti per i giallorossi. Col tempo e la maturità agonistica Patrick ha affinato la sua confidenza con il gol e veramente si può dire che sia un giocatore completo. Personalmente ritengo Adami il miglior giocatore attualmente nel Carnico, per questo ne seguirò con simpatia ed interesse le prove nel campionato regionale. Lui ha già detto che chiuderà la carriera nella Folgore e questo testimonia anche i valori umani che lo contraddistinguono. Allora, Patrick, ci rivediamo tra qualche anno, va bene? Intanto, buona fortuna. Te la meriti. Perché sei bravo ed umile.