{"id":3305,"date":"2010-11-15T00:53:30","date_gmt":"2010-11-14T23:53:30","guid":{"rendered":"http:\/\/2010.carnico.it\/blog\/?p=3305"},"modified":"2019-06-06T09:55:45","modified_gmt":"2019-06-06T07:55:45","slug":"il-pagellone-della-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2010.carnico.it\/blog\/2010\/11\/15\/il-pagellone-della-seconda\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DELLA SECONDA"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_3306\" style=\"width: 130px\" class=\"wp-caption alignleft\"><em><em><a rel=\"attachment wp-att-3306\" href=\"\/\/2010.carnico.it\/blog\/2010\/11\/15\/il-pagellone-della-seconda\/devid-morassi\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3306\" class=\"size-full wp-image-3306\" title=\"Devid MORASSI\" src=\"\/\/2010.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/Devid-MORASSI.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"135\" \/><\/a><\/em><\/em><p id=\"caption-attachment-3306\" class=\"wp-caption-text\">Devid Morassi, 21 gol per il Cercivento.<\/p><\/div>\n<p><em>Ecco qua il rendiconto della cadetteria, sempre rigorosamente in ordine alfabetico.<\/em><\/p>\n<p><strong>ANCORA \u00a0\u2013 <\/strong>La retrocessione poteva essere un evento possibile\u00a0 e quindi \u00e8 chiaro che a Prato Carnico non faranno drammi. Non \u00e8 stata nenache particolarmente fortunata la squadra di Beorchia, perch\u00e9 in alcune partite\u00a0 chiave della stagione non le \u00e8 girato niente per il verso giusto. Le riscorse per sperare in un futuro pi\u00f9 favorevole per\u00f2 ci sono, perch\u00e9 alcuni giovani interessanti (citiamo per esempio Not, Del Fabbro e Clapiz) dovranno solo acquisire quel minimo di continuit\u00e0 necessario per essere protagonisti.<!--more-->Da applausi la vittoria contro l\u2019Arta nell\u2019ultima giornata: uno schiaffo a chi si nutre di sospetti \u2026 <em>Il personaggio: <\/em>Alessio Casali.\u00a0 C\u2019ha messo il cuore, il bravo Alessio: si \u00e8 sacrificato a fare la punta pura, denotando un attaccamento alla maglia che gli fa onore. Sottolinearne i meriti mi sembra un giusto premio.<\/p>\n<p><strong>ARTA &#8211; <\/strong>L\u2019epilogo \u00e8 stato amarissimo: buttare via una promozione che sembrava ormai raggiunta deve essere stato\u00a0 uno shock tremendo. Non per andare controcorrente, ma il campionato dell\u2019Arta ritengo che sia stato vissuto al di sopra dell\u2019effettivo valore della squadra. Complesso validissimo (soprattutto in prospettiva) ma evidentemente ancora acerbo nei momenti che contano.\u00a0 <em>Il personaggio: <\/em>Denny Lessanutti. Lui \u00e8 il classico giocatore che dove lo metti sta, nel senso che sa fare un po\u2019 di tutto.\u00a0 Questa duttilit\u00e0, alla fine, potrebbe essere controproducente,\u00a0 perch\u00e9 magari non gli consente un\u2019identificazione tattica di facile lettura, ma ne fa uno degli elementi imprescindibili della squadra.<\/p>\n<p><strong>BORDANO<\/strong> \u2013 \u00a0Quasi quasi bisognava scomodare Freud per capire cosa stesse succedendo ad una squadra che in agosto sembrava gi\u00e0 promossa e che nell\u2019ultimo mese di campionato stava buttando via tutto. Alla fine ha chiuso al primo posto e la cosa non mi sorprende: la ritenevo, infatti, la compagine pi\u00f9 completa della cadetteria e quindi il primato non \u00e8 stato una sorpresa. <em>Il personaggio: <\/em>Alessandro Messina. Lo ritengo da anni uno dei difensori pi\u00f9 forti dell\u2019intero campionato, perch\u00e9 ha la dote pi\u00f9 grande che serve ai difensori: la concentrazione. Giocatore poco reclamizzato ma dal rendimento altissimo. Sono sicuro che anche in Prima il prossimo anno se la caver\u00e0 alla grande!<\/p>\n<p><strong>CASTELLO \u00a0\u2013 <\/strong>Personalmente la ritenevo quasi al livello del Bordano: struttura societaria seria, allenatore preparato ed organico di prim\u2019ordine. Cosa sia successo \u00e8 difficile saperlo: certo, qualche episodio non \u00e8 girato nel verso giusto, qualche elemento ha accusato un periodo di flessione troppo lungo\u00a0 e non sempre la fortuna ha arriso alla squadra. Si sentono in giro voci che vorrebbero il presidente Mirco Carnelutti sul punto di mollare: sarebbe un peccato per la squadra e per tutto il Carnico, perch\u00e9 siamo di fronte ad una persona competente ed appassionata.\u00a0 <em>Il personaggio: <\/em>il bomber Alain Schiratti, naturalmente.\u00a0 Stagione da incorniciare per l\u2019attaccante nato in Francia. A 36 anni ha vissuto forse la sua stagione pi\u00f9 esaltante. Se il compagno di reparto Tomasino gli avesse dato una mano in fatto di gol, forse, l\u2019epilogo del campionato poteva essere diverso.<\/p>\n<p><strong>CERCIVENTO \u00a0\u2013 <\/strong>Ovvero la forza del gruppo. Stefano Morassi, magari, non potr\u00e0 essere preso ad esempio come modello di comportamento, ma gli va dato atto di aver costruito una specie di famiglia. Poche squadre riescono ad essere unite in campo e fuori come lo sono i biancorossi. Un bravo, per\u00f2, il tecnico se lo merita anche per la cura che ha messo nel migliorare la fase difensiva, da sempre punto debole di un complesso a trazione anteriore. <em>Il personaggio: <\/em>Nicholas Di Lena. Non ha magari l\u2019esplosivit\u00e0 del padre, ma in quanto a senso tattico e visione di gioco forse gli \u00e8 superiore. Nei calci piazzati, invece, sta studiano (ed \u00e8 gi\u00e0 a buon punto \u2026) da Paolo: il mirino nei piedi.<\/p>\n<p><strong>EDERA \u2013 <\/strong>Ci si aspettava di pi\u00f9 da una squadra che lo scorso anno manc\u00f2 la promozione all\u2019ultima giornata. Ed invece la squadra\u00a0 ederina ad un certo punto era addirittura impelagata nella lotta retrocessione. L\u2019incubo \u00e8 durato poco, perch\u00e9 poi Adelchi Mazzolini \u00e8 riuscito a rivitalizzare un ambiente che sembrava davvero depresso ed alla fine la met\u00e0 della classifica \u00e8 stata raggiunta senza affanni.\u00a0 <em>Il personaggio: <\/em>Alessandro Bearzi. La solita qualit\u00e0 arricchita da una produttivit\u00e0 realizzativa importante: un campionato altamente positivo, insomma. Un giocatore sempre pi\u00f9 completo che deve solo cercare una maggiore continuit\u00e0 per essere uno dei protagonisti assoluti del torneo.<\/p>\n<p><strong>ILLEGIANA &#8211; <\/strong>Che potesse essere un campionato di transizione era ipotesi provabilissima e cos\u00ec in effetti \u00e8 stato. La classica squadra che in attesa di tempi migliori vivacchia senza perdere dignit\u00e0. Mai in corsa per la promozione ma nemmeno mai l\u2019assillo della lotta salvezza. Da Rin \u00e8 riuscito a conferire equilibrio e sostanza ad un gruppo che ha fatto esattamente quello che doveva fare e semmai qualche rimpianto c\u2019\u00e8, \u00e8 quello di non aver colto le occasioni importanti, ma la classifica finale appare onesta. <em>Il personaggio: <\/em>Ado Agostinis. La solita sicurezza in campo ed il solito carisma all\u2019interno del gruppo. Lui \u00e8 senz\u2019altro il giocatore simbolo, il tratto d\u2019unione tra la grandezza dell\u2019Illegiana che fu con la speranza dell\u2019Illegiana che sar\u00e0: a 36 anni e con un grave infortunio superato rimane uno dei centrocampisti pi\u00f9 importanti del Carnico.<\/p>\n<p><strong>LA DELIZIA \u2013 <\/strong>Una discesa senza fine, in due anni dalla Prima alla Terza. L\u2019importante \u00e8 non farne un dramma, perch\u00e9 nella storia di una societ\u00e0 di calcio capitano momenti come questi. Niente va per il vesro giusto e c\u2019\u00e8 una difficolt\u00e0 di rinnovamento che pu\u00f2 presentare un conto salato da pagare. Rimboccasi le maniche, ripartire da zero senza progetti a breve termine. Questo dovr\u00e0 essere l\u2019obiettivo di una squadra che al momento ha poche certezze. <em>Il personaggio: <\/em>Manuel Spangaro. Lui \u00e8 uno di quelli che non tradisce mai ed anche in una stagione tanto negativa \u00e8 riuscito, comunque, a ritagliarsi il ruolo del migliore. Voci di mercato lo vogliono in partenza da Priuso e sarebbe davvero una grande perdita, perch\u00e9 sono quelli come lui a rappresentare, nei momenti di difficolt\u00e0, i punti fermi dai quali ripartire. Anche se sarebbe giusto assecondarne le ambizioni.<\/p>\n<p><strong>RAPID \u2013 <\/strong>Tanto di cappello a Max Martina che ha saputo spremere il meglio da ogni suo giocatore. Solo cos\u00ec poteva centrare una salvezza che in molti consideravano un miracolo. L\u2019et\u00e0 media molto alta ed un calcio che in molti hanno definito all\u2019antica erano strade obbligate e Martina, assieme ai suoi ragazzi, le ha percorse con la consapevolezza che erano la via migliore per arrivare alla meta. <em>Il personaggio. <\/em>Mauro Fior. Giocatore di grande umilt\u00e0 e soprattutto di grande intelligenza calcistica. Lui \u00e8 uno di quelli che giocano semplice come fanno i giocatori bravi: scarno, essenziale ma estremamente redditizio.<\/p>\n<p><strong>RAVASCLETTO \u2013 <\/strong>Una salvezza che sembra un miracolo, perch\u00e9 a fine giugno la squadra era praticamente retrocessa, con un punto in otto giornate. Un disastro per una squadra profondamente rinnovata e con molti giovani. La tragedia di Rudi De Infanti sembrava il colpo di grazie per il morale ed invece Fabrizio Morocutti ha tenuto duro compiendo un piccolo capolavoro. I meriti del tecnico sono stati trascurati ed invece sono stati molti di pi\u00f9 di quanto lasci intendere un esame superficiale della stagione dei bianco verdi. Le super parate di Omar De Infanti ed i gol decisivi di Erik De Infanti (nonostante il momento particolare) rappresentano altre chiavi di lettura molto importanti.\u00a0 <em>Il personaggio: <\/em>Franco De Crignis. A parte il rendimento molto alto (nonostante abbia dovuto adattarsi ad un ruolo nuovo per lui), il buon \u201cPacio\u201d \u00e8 stato un esempio di comportamento e seriet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>SAPPADA \u2013 <\/strong>Dal sogno delle prime giornate al \u2026 bisogno dei punti salvezza nel finale di stagione. Davvero indecifrabile il campionato dei sappadini. C\u2019\u00e8 stato un momento in cui la squadra di Ugo Da Rin sembrava avviarsi ad un ruolo da protagonista ed invece una caduta verticale ha fatto temere il peggio. Nella fase finale della stagione, invece, il Sappada si \u00e8 riscattato. Per la promozione non c\u2019era pi\u00f9 niente da fare, ma per la salvezza non ci sono stati davvero problemi. La solidit\u00e0 della squadra ed il valore dell\u2019allenatore potrebbero essere, a breve termine, il primo passo verso un progetto pi\u00f9 ambizioso, a patto di trovare i giusti equilibri.\u00a0 <em>Il personaggio<\/em>: Gianluigi Fontana. Mezzi fisici e tecnici di prim\u2019ordine e margini di miglioramento davvero smisurati per\u00a0 il \u201cbomberone \u201c\u00a0 biancazzurro. Quando riuscir\u00e0 a metter e d\u2019accordo il talento con la regolarit\u00e0 sar\u00e0 un giocatore determinante.<\/p>\n<p><strong>STELLA AZZURRA \u2013 <\/strong>E\u2019stata un\u2019annata in cui non ha funzionato davvero niente e come sempre succede, in questi casi, le colpe vanno suddivise: societ\u00e0, allenatore e giocatori hanno tutti le loro responsabilit\u00e0. Nessuno, in verit\u00e0, si \u00e8 esentato da una bella autocritica. E\u2019stata una stagione difficile per tutto il calcio gemonese (si pensi anche a Campagnola e Castello), segno che qualcosa non ha funzionato a livello di ricambio. E\u2019giusto per\u00f2 sottolineare che la Stella ha sempre onorato con grande correttezza e lealt\u00e0 gli impegni, giocandosela anche quando la matematica l\u2019aveva condannata. <em>Il personaggio: <\/em>Paride Pecoraro. Indichiamo lui perch\u00e9 come fuoriquota ha garantito impegno e rendimento. Ma anche gli altri giovani della squadra (Perez, Fontana e Venturini) hanno comunque suscitato impressioni positive. Ed \u00e8 proprio su di loro che la Stella Azzurra dovr\u00e0 puntare per un rilancio che assicuri anche un minimo di continuit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>VELOX \u00a0&#8211; <\/strong>Un finale di stagione semplicemente incredibile. Dopo l\u2019inizio cos\u00ec e cos\u00ec, la squadra di Luca Craighero ha infilato una serie impressionante di vittorie che l\u2019hanno portata al vertice. L\u2019incredibile sconfitta patita con l\u2019Arta nel penultimo turno sembrava\u00a0 aver vanificato tutto, ma gli ultimi 90\u2019 hanno regalato una promozione sulla quale in pochissimi avrebbero scommesso. Grandi meriti al tecnico, naturalmente, ma anche al portierone Bonanni (stagione da incorniciare la sua) ed alla coppia di centrali di centrocampo Emanuele Ferigo \u2013 Gabriele Fabiani (la meglio assortita della categoria). <em>Il personaggio, <\/em>per\u00f2, non pu\u00f2 essere che Jean\u00a0 Jacques Maion: la rabbia, la \u201cfame\u201d agonistica, la voglia con le quali si \u00e8 avventato in campo hanno rappresentato la chiave decisiva per la promozione gialloblu. Il giocatore simbolo di una squadra dal cuore grande e dalle risorse infinite. Proprio come lui!<\/p>\n<p><strong>VERZEGNIS \u2013 <\/strong>Era la squadra sulla quale avrei scommesso, perch\u00e9 aveva tutto, ma veramente tutto, per puntare al salto doppio in due stagioni. Cosa \u00e8 successo, allora? Difficile dirlo quando non si conoscono da vicino le vicende delle squadre. Proviamo ad azzardare qualche ipotesi: un pizzico di presunzione oppure l\u2019inesperienza (in considerazione dell\u2019et\u00e0 media della squadra) oppure qualcosa che abbia incrinato i sottili equilibri che reggono un gruppo abituato a vincere.\u00a0 A mio modo di veder, comunque, il Verzegnis\u00a0 si \u00e8 dimostrata la squadra pi\u00f9 bella da vedere e questo \u00e8 un buon viatico verso la prossima stagione.<\/p>\n<p><em>Il personaggio. <\/em>Ivan Cisotti\u00a0 per me rimane uno dei giocatori in prospettiva pi\u00f9 validi di tutto il campionato: la capacit\u00e0 di vedere il gioco, la semplicit\u00e0 del tocco e la tendenza a verticalizzare la manovra ne fanno uno dei centrocampisti pi\u00f9 in vista del Carnico. Classe 1989, Ivan ha tutto il tempo per migliorare e diventare il vero leader della squadra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Ecco qua il rendiconto della cadetteria, sempre rigorosamente in ordine alfabetico. 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