{"id":3261,"date":"2010-11-08T06:19:29","date_gmt":"2010-11-08T05:19:29","guid":{"rendered":"http:\/\/2010.carnico.it\/blog\/?p=3261"},"modified":"2019-06-06T09:55:45","modified_gmt":"2019-06-06T07:55:45","slug":"3261","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2010.carnico.it\/blog\/2010\/11\/08\/3261\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DELLA PRIMA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3262\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3262\" href=\"\/\/2010.carnico.it\/blog\/2010\/11\/08\/3261\/pontebbana\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3262\" class=\"size-thumbnail wp-image-3262\" title=\"Pontebbana\" src=\"\/\/2010.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/Pontebbana-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3262\" class=\"wp-caption-text\">La Pontebbana seconda in classifica<\/p><\/div>\n<p><em>Pregi e difetti, vizi e virt\u00f9 e tutto quanto \u00e8 accaduto nel pagellone finale riservato alla Prima categoria con le squadre non\u00a0 in ordine di classifica, ma alfabetico. Nelle prossime settimane anche la Seconda e la Terza.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>AMPEZZO <\/strong>\u2013 La salvezza era il massimo dei traguardi oggettivamente preventivabili. Fin dalle prime giornate, per\u00f2, il compito appariva tremendamente arduo, causa un organico con molte lacune nei ruoli chiave.\u00a0 Il tecnico Rassati, che pure \u00e8 un ottimo conoscitore delle cose di calcio, non poteva di certo fare di pi\u00f9.\u00a0 La squadra appariva carente in ogni reparto per potersi giocare le proprie possibilit\u00e0 . <em>Il personaggio: <\/em>Mirco Burba, naturalmente. Nel bene e nel male, l\u2019attaccante bonsai dei biancorossi \u00e8 stato la chiave della stagione, perch\u00e9 all\u2019inizio era lo spauracchio delle difese, poi, una volta trovategli le contromisure \u00e8 stato limitato nelle sue giocate.<br \/>\n<!--more-->Dategli un compagno di reparto di peso ed un centrocampo pronto\u00a0 sacrificarsi per lui.<\/p>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<p><strong>CAMPAGNOLA \u2013 <\/strong>Una campagna acquisti rivolta pi\u00f9 verso la Carnia (Gressani, Radina, De Cristofano e mettiamoci anche Degli Uomini e Crea)\u00a0 che verso il Friuli aveva fatto pensare ad una squadra con caratteristiche diverse rispetto a stagioni passate, quando ai gemonesi si rimproverava\u00a0 di essere poco \u201cmontanari\u201d.\u00a0 La solita serie di infortuni ed una squadra che non ha mai dato l\u2019impressione di decollare veramente. Barburini ha qualche colpa, certo, ma non tutte \u2026\u00a0 <em>Il personaggio: <\/em>Vincenzo Radina.\u00a0 Lo avevano preso per\u00a0 ovviare alla mancanza cronica della famosa prima punta. Il \u201cVince\u201d, in effetti \u00e8 una prima punta atipica, perch\u00e9 nei sedici metri finali ci sa fare, ma non con quelle doti di finalizzatore in proprio. I calci piazzati restano la sua specialit\u00e0, ma forse, alle spalle, avrebbe avuto bisogno di una squadra diversa.<\/p>\n<p><strong>CAVAZZO<\/strong> \u2013 Quando prendi gente come\u00a0 Roberto Agostinis, Tassotti e Budini, non lo fai per fare il salto di qualit\u00e0. Lo fai per provare a vincere. Ed invece, nonostante un inizio carico di premesse, in piene estate il Cavazzo si era gi\u00e0 defilato, come troppo spesso gli \u00e8 capitato in queste ultime stagioni. Infortuni a parte, qualcosa non ha funzionato nemmeno a livello di conduzione tecnica ed il buon Mansutti ha lasciato il posto a Rugo, senza che le cose migliorassero, peraltro.\u00a0 <em>Il personaggio: <\/em>Alessandro Martini. Un rendimento altissimo per tre quarti di stagione, poi, fatalmente, anche lui \u00e8 calato, coinvolto nell\u2019involuzione di tutta la squadra. Per\u00f2, a mio modo di vedere, \u00e8 stato uno dei migliori esterni del campionato, interpretando il ruolo in maniera totale: copertura, spinta ed anche gol pesanti. Un giocatore in continua evoluzione tecnico tattica.<\/p>\n<p><strong>CEDARCHIS<\/strong><em> <\/em>\u2013 Altra delusione stagionale, anche se gli scricchiolii avvertiti un anno fa erano segnali premonitori da non trascurare. E\u2019 mancato il regista della difesa (ruolo interpretato alla grande da Tassotti nelle stagioni dei trionfi), \u00e8 mancato il miglior Roberto Quaglia ed anche Rella, nella zona centrale, non ha giocato come sa. In avanti, Moro ha vissuto una delle sue stagioni meno brillanti, mentre si \u00e8 salvato Granzotti anche se i suoi gol sono arrivati a stagione ampiamente compromessa. \u00a0<em>Il personaggio: <\/em>Massimo Quaglia.\u00a0 E\u2019 stato forse quello col rendimento pi\u00f9 continuo. A 40 anni il buon Massimo si rivela elemento ancora prezioso e soprattutto denota un grande senso di adattamento, giocando\u00a0 in ruoli diversi senza fare una piega. Davvero un esempio.<\/p>\n<p><strong>FOLGORE<\/strong> \u2013 La salvezza (obiettivo prefissato) \u00e8 stata raggiunta,anche se , personalmente,\u00a0 ero tra quelli che davano buon credito alla compagine biancorossa. Inizio anche brillante, indipendentemente dai risultati, ma la dipendenza da Adami era il sintomo che qualcosa non funzionava per il verso\u00a0 giusto. Un conto \u00e8 fare affidamento su un giocatore, un altro non saperne prescindere. Martarello ha pagato pi\u00f9 del lecito l\u2019adattamento ad un campionato atipico come il nostro ed anche Paschini e Tosoni hanno reso meno del loro valore.\u00a0 L\u2019allontanamento di De Sandre \u00e8 stato gestito in maniera egregia dal duo Brovedani \u2013 Morocutti, che sono arrivati alla salvezza, nonostante nel frattempo Adami avesse traslocato a Magnano in Riviera. \u00a0<em>Il personaggio:<\/em> Patrick Adami, naturalmente. Prima di andare a misurarsi nel campionato regionale, ha lasciato in dote alla squadra il numero di gol necessari per arrivare alla salvezza. Fino a che \u00e8 rimasto nel Carnico, semplicemente uno spettacolo!<\/p>\n<p><strong>MOBILIERI<\/strong> \u2013 Una delle sorprese positive della stagione, l\u2019esaltazione del concetto di collettivo. Senza ombra di dubbio si pu\u00f2 dire che \u00e8 la squadra che pi\u00f9 di ogni altra \u00e8 andata alla ricerca della manovra per arrivare al risultato. Strutturalmente non aveva elementi in grado di imporre il gioco ed allora grande cura nella fase difensiva e contropiede ragionato, esaltato dall\u2019ennesima straordinaria stagione di Paolo Di Lena. Elementi da seguire con molta attenzione anche i giovani Michele Straulino e Bruno Valle. Date queste premesse \u00e8 chiaro che se nel Carnico esistesse un premio tipo \u201cPanchina d\u2019oro\u201d\u00a0 lo vincerebbe l\u2019allenatore sutriese Rossano Del Frate. Da ricordare la grande stagione della formazione juniores, arrivata in finale e sconfitta solo ai rigori dalla favorita Ovarese. <em>Il personaggio: <\/em>e chi se non Paolo Di Lena? A gennaio compir\u00e0 42 anni ma alzi la mano chi, vedendolo giocare, non pensi ad una carta d\u2019identit\u00e0 falsificata (altro che il passaporto di Recoba \u2026). Nella stagione che doveva consacrare Mauro Lancerotto come uno dei top del campionato, a rubare la scena \u00e8 sempre e solo super Paolo!<\/p>\n<p><strong>MOGGESE<\/strong> \u2013 Il campionato dei bianconeri meriterebbe un\u2019analisi approfondita, perch\u00e9 nel girone di ritorno la squadra ha viaggiato a ritmo scudetto. Non sappiamo se Biasizzo avesse delle colpe specifiche, anche perch\u00e9 la squadra comunque giocava, aldil\u00e0 dei risultati che non erano esaltanti. Con Brollo \u00e8 arrivato tutto il resto: fiducia, presa di coscienza e risultati. Prove ne sia che la squadra si sarebbe salvata anche con i punti ottenuti solo col nuovo tecnico. Lampi di Gervasi, il solito contributo di Iob in zona gol ed il fosforo di Screm tra gli elementi da sottolineare. <em>Il personaggio: <\/em>Claudio Brollo. Trovatemi, negli ultimi anni un allenatore che incida pi\u00f9 di lui sui destini delle squadre che allena: uno scudetto ed una Coppa ad Arta, una promozione con l\u2019Ampezzo e questa salvezza di Moggio che resta un piccolo capolavoro. E\u2019 l\u2019allenatore del Carnico che pi\u00f9 di ogni altro migliora il rendimento dei giocatori che allena: un grande merito.<\/p>\n<p><strong>OVARESE <\/strong>\u2013 Stagione resa memorabile dalle vittorie in Coppa e Supercoppa, mentre in campionato la squadra di Mecchia non ha saputo ripetere la stagione scorsa. In squadra ci sono molti giovani e con loro la costanza di rendimento spesso risulta non cos\u00ec scontata. Tutti comunque (a cominciare da Rudi Rupil e Rudi Coradazzi) \u00a0hanno giocato un gradino al di sotto del loro effettivo, grande, valore e questo spiega il campionato mediocre della compagine di Micoli. La vittoria nel torneo juniores apre ulteriori prospettive verso un futuro a tinte biancazzurre.\u00a0 <em>Il personaggio: <\/em>Manuel Gonano. Classe 1993 ed un futuro che potrebbe essere davvero importante.\u00a0 Ha tutto per poter diventare veramente un grande attaccante: fisico, tecnica e quella qualit\u00e0 che le punte di razza non hanno bisogno di allenare perch\u00e9 ce l\u2019hanno dentro: il senso del gol.<\/p>\n<p><strong>PONTEBBANA <\/strong>\u2013 Un secondo posto finale che rappresenta una specie di apertura di credito presso la \u2026 banca dello scudetto. La banda Cappellaro paga la stagione \u201cnormale\u201d di Matteo Cappellaro e qualche infortunio di troppo. Ma il materiale per lavorare e migliorare \u00e8 di ottimo pregio. Ampliare la rosa e trovare la convinzione nei propri mezzi che serve nei momenti chiave della stagione: eccoli i punti sui quali (in accordo con la societ\u00e0) dovr\u00e0 lavorare Giorgio Cappellaro. La squadra, a volte, da\u2019 l\u2019impressione di soffrire le partite decisive. La vittoria ottenuta ad Imponzo \u00e8 arrivata a giochi praticamente fatti, per esempio, Per\u00f2 da quella partita i biancazzurri potrebbero prendere coscienza che se la possono giocare alla pari con chiunque.\u00a0 <em>Il personaggio<\/em>:\u00a0 Manuel Sgobino. Non so quanti saranno d\u2019accordo su questa scelta, ma Sgobino ha dimostrato di essere l\u2019uomo giusto per il disegno tattico di Cappellaro. Vale a dire quella prima punta in grado di dare profondit\u00e0 alla velocit\u00e0 di Del Bianco, Gollino e Marcon.<\/p>\n<p><strong>REAL <\/strong>\u2013 Scudetto meritatissimo, perch\u00e9 i biancorossi non hanno mai accusato cali di forma o di concentrazione. Ormai giocano col piglio della grande squadra ed anche nelle domeniche di estro pi\u00f9 scarso riescono a portare a casa il risultato. Quando si ottiene il massimo col minimo sforzo \u00e8 come aver conseguito il diploma da grande squadra! Un paio di battute d\u2019arresto sono lo scotto fisiologico che ogni squadra paga nel l\u2019arco di una stagione. La vittoria finale \u00e8 comunque il verdetto pi\u00f9 giusto per quella che si \u00e8 dimostrata la squadra pi\u00f9 forte. <em>Il personaggio: <\/em>Ivan De Crignis. Di Marvin Matiz, Vidoni e De Giudici si \u00e8 detto ormai tutto. Ed allora \u00e8 giusto rimarcare l\u2019umilt\u00e0, il grande spirito di adattamento e l\u2019entusiasmo con cui Ivan si \u00e8 buttato in questa avventura. Lui, abituato a giocare in squadre sempre in lotta per la salvezza,\u00a0 si \u00e8 calato alla perfezione in una realt\u00e0 completamente diversa per ambizioni e traguardi. La sua duttilit\u00e0 \u00e8 stato un valore aggiunto per il tecnico Ortobelli.<\/p>\n<p><strong>SAN PIETRO<\/strong> \u2013 Da quelle parti se l\u2019aspettavano, visto che la squadra non si era rafforzata d anzi aveva perso un paio di elementi di valore. L\u2019inizio di stagione sembrava, poi, confermare la tendenza con la squadra che stentava a far punti. La clamorosa impennata di luglio ed agosto aveva fatto intravedere la possibilit\u00e0 di una salvezza che avrebbe avuto, a quel punto, il sapore dell\u2019impresa. Un paio di risultati negativi negli scontri chiave\u00a0 hanno infine determinato una retrocessione vissuta comunque a testa alta. Da ricordare che la squadra viola ha schierato tra i pali quel Remo Casanova che \u00e8 l\u2019estremo difensore titolare pi\u00f9 giovane del campionato. \u00a0<em>Il personaggio: <\/em>Francesco Pradetto \u00e8 stato ancora una volta il miglior giocatore del San Pietro: puntuale e preciso nel suo ruolo di difensore centrale si \u00e8 reso protagonista anche in fase offensiva, realizzando reti importanti e garantendo sempre alla causa il massimo impegno.<\/p>\n<p><strong>TRASAGHIS <\/strong>\u2013 La solita partenza frenata in attesa dei tanti \u201camatori\u201d continua ad essere l\u2019elemento negativo dell\u2019approccio al torneo della squadra bianco verde. Quando poi i vari Piu, Boreanaz, Cleva e compagnia iniziano ad ingranare, c\u2019\u00e8 spazio solo per togliersi qualche bella soddisfazione, ma non per poter avere ambizioni di primato, perch\u00e9 il vertice, a quel punto, \u00e8 oggettivamente troppo lontano. La sonante vittoria col Real\u00a0 resta la pagina pi\u00f9 bella di una stagione come sempre contrastante e piena di \u201cvorrei ma non posso\u201d.\u00a0 Certe giocate dei grandi solisti del Trasaghis, comunque, fanno solo intuire quello che questa squadra potrebbe rappresentare con qualche innesto mirato ed una disponibilit\u00e0 maggiore dei suoi pezzi da novanta \u2026 <em>Il personaggio:<\/em> Maurizio Fedele. Non \u00e8 semplice allestire una squadra che ogni anno sembra un albergo con gente che va e gente che viene. Eppure lui c\u2019\u00e8 riuscito, creando un gruppo del quale \u00e8 stato una specie di factotum. Sar\u00e0 anche un personaggio scomodo, per certi versi, ma in quanto a intuizioni calcistiche e seriet\u00e0 nell\u2019impegno non \u00e8 davvero secondo a nessuno.<\/p>\n<p><strong>VAL RESIA<\/strong> \u2013 Se l\u2019entusiasmo, la voglia di fare e la passione portassero punti, il Val Resia sarebbe per lo meno a met\u00e0 classifica. Purtroppo, per\u00f2, le cose non vanno cos\u00ec, perch\u00e9 per far punti, oltre alle qualit\u00e0 appena citate, bisogna aggiungere una rosa competitiva, elementi di talento ed esperienza ed un pizzico di fortuna. Il fatto che quasi tutti i giocatori rossoblu fossero alla loro prima volta nella massima categoria ha influito non poco sui destini di una squadra che ha dovuto spremersi sul piano fisico per colmare il gap tecnico patito nei confronti della concorrenza. L\u2019infortunio di Giovanni Micelli, inoltre, ha privato la squadra di un giocatore molto valido ed in grado di far sentire il suo peso in fase offensiva. <em>Il personaggio: <\/em>Alessio Buttolo. Qualche gol e la capacit\u00e0 di essere sempre molto pericoloso grazie alla velocit\u00e0 ed alla propensione immediata alle verticalizzazioni. Sarei curioso di vederlo in una squadra di vertice, perch\u00e9 \u201cAle\u201d sembra avere tutte le caratteristiche della punta affidabile.<\/p>\n<p><strong>VILLA <\/strong>\u2013 Una seconda parte di stagione da incorniciare. A met\u00e0 stagione la squadra sembrava avviata verso una retrocessione amara e francamente non pronosticabile. Il ciclo Gonano si \u00e8 chiuso senza colpe particolari del tecnico ovarese. Forse i giocatori avevano bisogno di una scossa a livello di stimoli per non nascondersi dietro un comodo alibi. La scelta societaria di puntare su Mauro Di Lena, tecnico della formazione juniores si \u00e8 rivelata vincente proprio in questo senso. La valorizzazione di giovani come Moroldo e Conni \u00e8 un indizio importante su quelle che saranno le strategie del futuro. <em>Il personaggio: <\/em>Mauro Di Lena. Il tecnico di Rivo di Paluzza doveva essere il classico traghettatore per qualche giornata. Ed invece si \u00e8 rivelato la mossa vincente del presidente Dorigo: umilt\u00e0, passione, spirito di sacrificio e tanto lavoro sul campo sono le doti che Di Lena ha cercato di trasmettere ai suoi giocatori, che lo hanno seguito fin dalle prime giornate. Nella salvezza (arrivata grazie anche all\u2019impiego di qualche ragazzino delle giovanili)\u00a0 c\u2019\u00e8, insomma, tanta farina del suo sacco!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pregi e difetti, vizi e virt\u00f9 e tutto quanto \u00e8 accaduto nel pagellone finale riservato alla Prima categoria con le squadre non\u00a0 in ordine di classifica, ma alfabetico. Nelle prossime settimane anche la Seconda e la Terza. AMPEZZO \u2013 La salvezza era il massimo dei traguardi oggettivamente preventivabili. 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